FITNESS E SPORT - BODYBUILDING E POWERLIFTING

Voglio il fisico da nuotatore o da modello

di FabioP • 29 settembre 2012 • Inserito in: Articoli

Questo articolo nasce come (amichevole) presa in giro e (serio, spero) aiuto alla presa di coscienza della realtà nei confronti di tutti quei ragazzi che entrano in palestra o si iscrivono su un forum di bodybuilding con questo obiettivo.

Ipertrofia funzionale

Spendiamo qualche parolina molto spicciola su questa espressione, molto usata in parecchi contesti, e spesso poco chiara nelle sue implicazioni.

Il corpo umano è un sistema in equilibrio, che risponde agli stimoli esterni  adattandosi in modo da trovare un nuovo equilibrio. L’allenamento è uno stimolo procurato con il consapevole scopo di generare un adattamento: ci si allena correndo su lunghe distanze, ad esempio, per aumentare la resistenza.

Gli adattamenti possono essere funzionali (es. aumento della resistenza o della forza) o strutturali (aumento della massa muscolare), anche se in realtà è difficile che siano così nettamente separati. Tornando all’esempio della corsa, se una persona sedentaria inizia un programma di allenamento volto a migliorare la sua capacità aerobica (il cosiddetto “fiato”), molto probabilmente, almeno all’inizio, otterrà anche una risposta ipertrofica delle gambe, migliorerà la forza, etc…perché ad un livello base le capacità del corpo sono strettamente legate.

Passato questo stadio iniziale, appena il corpo avrà raggiunto una massa muscolare negli arti inferiori sufficiente allo svolgimento dell’attività in questione, l’adattamento strutturale cederà il passo a quello funzionale: le gambe non cresceranno più, anche se il fiato continuerà a migliorare.

Al di là di un primo stadio, quindi, l’adattamento è specifico: riguarda cioè le qualità più necessarie per rispondere allo stimolo esterno.

Parliamo di ipertrofia: l’attività fisica fa crescere i muscoli (scusatemi la generalizzazione grossolana), ma solo i muscoli necessari a quella determinata attività, ovvero i muscoli che sono funzionali a quella attività.

Un caso lampante, i nuotatori:

Luca Dotto, Filippo Magnini e Marco Orsi

Esaminiamo l’adattamento funzionale che l’attività fisica ha prodotto:

- gran pettorale molto sviluppato, soprattutto nel fascio sternale e addominale (il “petto basso”, per i palestrati);

- bassa percentuale di massa grassa (aspetto abbastanza comune negli sportivi di un certo livello, ma sempre a seconda della disciplina);

- braccia poco sviluppate, con il tricipite appena delineato;

- gambe, seppur discretamente sviluppate, ma non allo stesso livello della parte superiore;

Come ottenere un fisico del genere? Risposta breve: nascendo dagli stessi genitori del proprio nuotatore preferito, e allenandosi come lui!

Risposta lunga: come si vede dalla foto, anche se a grandi linee lo sviluppo fisico è simile, i tre atleti non sono identici, perché a parità di stimolo esterno ogni organismo risponde in maniera leggermente diversa, per cui anche se vi sottoponeste ai loro stessi allenamenti, non è detto che otterreste gli stessi risultati.

Il nuoto allarga le spalle?

Sì, come il basket o la pallavolo fanno diventare alti…basta avvicinarsi ai giocatori di una squadra anche non di altissimo livello per rendersi conto che tutte quelle ore a saltare tenendo le braccia alzate hanno fatto sì che crescessero in altezza.

Ovviamente il paragrafo precedente è una fesseria colossale e consapevole… spero che ve ne siate accorti mentre lo leggevate!

Definiamo il concetto di “larghezza delle spalle”:

- se si indica la distanza fra il collo e l’omero…c’è poco da fare: dipende dalla lunghezza delle clavicole, per cui ci si nasce, punto e basta. Io, ad esempio, sono un caso di “clavicola corta”, così sono e così resto…pazienza!

- se invece si indica la differenza fra l’ampiezza del bacino e quella della parte esterna del deltoide (che i bodybuilder americani chiamano “V shape”, cioè forma a V), allora ci si può lavorare, sebbene anche qui una base di partenza è determinata dallo scheletro (oltre alla lunghezza delle clavicole, conta anche la larghezza del bacino);

Un celebre V-shape, Steve Reeves, e il primo che scrive nei commenti che è troppo grosso si becca un virus infido e perfido ;-)

Ecco gli elementi su cui si può lavorare per ottenere una V-shape: bassa percentuale di grasso corporeo (niente “panzetta da birra”, per intenderci), e un gran dorsale e dei deltoidi sviluppati.

A questo punto lancio un sondaggio: ma veramente esistono persone – intendo di sesso maschile – che (potendo scegliere) preferirebbero avere il fisico come uno dei tre nuotatori anziché quello di Steve Reeves?

Io sospetto che sia un po’ la sindrome della volpe e dell’uva: siccome un fisico alla Reeves viene visto come irraggiungibile, allora si “ripiega” su un obiettivo percepito come più realistico e alla portata di tutti.

Ok, la domanda del sondaggio è la seguente: “Il genio della lampada di Palestrino – tipo Aladino, ma funziona solo per le cose “di palestra” – può darvi il fisico di uno dei tre nuotatori o di Steve Reeves; ricordate, il cambiamento è permanente, quello che scegliete sarà il vostro fisico definitivo. Voi quale scegliete?”.

Chiudiamo il discorso sui nuotatori con una risposta che credo sia troppo logica per essere apprezzata (e infatti ogni volta che l’ho data ho ricevuto reazioni non troppo entusiastiche): “Vuoi il fisico da nuotatore? Iscriviti in piscina!”

I modelli

Il discorso sul fisico dei modelli è leggermente diverso: qui infatti l’aspetto fisico non è il risultato di un adattamento funzionale, ma risponde a canoni estetici, oltretutto molto variabili.

Guardiamo i due esempi riportati sotto, e che ho trovato semplicemente digitando “fisico modelli” su google immagini:

Modello 1

Modello 2

Ora…non credo ci voglia una competenza smisurata nel campo dell’allenamento o della cultura fisica per capire che fra i due modelli ci sia un abisso praticamente incolmabile.

Da un lato abbiamo il biondino magrino, che probabilmente se la può cavare con un centinaio di piegamenti sulle braccia, altrettanti crunch, due-tre serie di trazioni…no, niente trazioni, rivedendolo non ha neanche un accenno di dorsali…ok, mettiamo due-tre serie di curl, una dieta bilanciata e via.

Il secondo tizio, se ha le gambe all’altezza del tronco, è sinceramente al livello di una gara amatoriale di bodybuilding: ha una massa molto sviluppata, un’ottima definizione (non da gara, ma non ci vorrebbe molto a raggiungerla) e anche una bella armonia: un deltoide rotondo, un buon trapezio, il petto grosso ma che non stona nel contesto.

Di sicuro il modello n. 2 si allena come un bodybuilder e cura l’alimentazione a livelli non indifferenti. Non faccio illazioni sull’uso di sostanze dopanti per due motivi:

- non mi voglio beccare una querela se per caso lo viene a sapere :-D ;

- non mi piace l’atteggiamento di chi esclama “dopato” nei confronti di chiunque sia più grosso e/o definito di lui;

Detto questo, non mi stupirei se la persona in questione ricorresse a qualche supporto farmaceutico, e di sicuro un fisico di questo genere NON è alla portata di tutti…anzi, credo che da natural sia irraggiungibile per la maggior parte dei comuni mortali, perché richiede una discreta predisposizione genetica e una dedizione fuori dal comune. Questo giusto per riportarci un attimo con i piedi per terra.

Ora pensate a me quando ricevo una richiesta del genere: “Ciao, Fabio, mi chiamo X, peso…altezza…vorrei un fisico da modello, mi puoi aiutare?”. Risposta: “Mi dispiace, per questa settimana li ho finiti, ma mi sono arrivati ieri dei fisici da tennista freschi freschi. Ti interessano?” (e qui di solito non ottengo più risposta…i tennisti non se li fila nessuno, apparentemente, mentre per le tenniste il discorso sembra essere diverso…).

Non voglio diventare troppo grosso

“Mi dispiace per te…spero tu cambi idea prima possibile”

Ok, a parte la battuta…io vorrei che almeno i lettori più o meno abituali del mio sito prendessero coscienza che aumentare la massa muscolare è difficile, ci si mette tempo, fatica, sudore…tempo…fatica…sudore…TEMPO . . . FATICA . . . SUDORE…non è che ci si iscriva in palestra, ci si alleni per un po’, poi ad un certo punto ci si sveglia la mattina, rapido sguardo allo specchio e urlo di terrore: “Oddìo sono diventato troppo grosso ! ! ! Ora come faccio?”.

Tranquilli che non vi succede ;-) Conoscevo un ragazzo che aveva paura di ritrovarsi con il fisico alla Arnold Schwarzenegger, per cui lasciò la palestra dopo tre mesi, praticamente nessun risultato visibile, perché si vedeva crescere a dismisura…attualmente (vent’anni dopo) assomiglia a Danny de Vito :-D

Di solito, chi non vuole diventare troppo grosso dice: “Non voglio un fisico da culturista”. Ora, per culturista io intendo qualcosa del genere:

Kevin Levrone, uno dei miei culturisti preferiti...e sì, lui è "troppo grosso"

spero vivamente che per “troppo grosso” NESSUNO intenda un fisico come questo:

Hugh Jackman, sicuramente NON troppo grosso (almeno in questa foto)

 Vorrei contribuire allo sviluppo di un occhio critico nei lettori meno “smaliziati”: Levrone, pur con tutta la strabordanza di massa magra, in quella posa non riesce ad ovviare ad un difetto della sua struttura, le clavicole corte. Con le braccia lungo i fianchi, invece, l’eccezionale sviluppo dei deltoidi e le braccia enormi riescono a dare l’impressione di larghezza.

Hugh Jackman, la prima volta che impersonava Wolverine, ha un discreto fisichetto (niente a che vedere con le evoluzioni successive, molto più impressionanti), raggiungibile con un po’ bel po’ di lavoro in palestra e di attenzione in cucina, ma niente di speciale.

Tornando a noi…la paura di diventare troppo grossi: ragazzi, toglietevela dalla testa ! ! ! ! Come Levrone non ci diventate, ma neanche se fate un patto con il diavolo. Sarebbe come aver paura che, studiando per prendere la patente, finiate col diventare i nuovi Hamilton vostro malgrado.

Oltre ad essere dei mostri di genetica, i bodybuilder professionisti vivono in funzione dello sviluppo del loro fisico, si allenano a ritmi insostenibili, hanno regimi alimentari fuori da ogni riferimento dietetico “normale” e (purtroppo) usano sostanze illecite, anche in quantità considerevoli.

E quindi?

Conclusione di questo articolo un po’ strano (niente esercizi, programmi di allenamento, tecniche di esecuzione…): anziché desiderare di somigliare a qualcun altro, sia un individuo che una categoria (nuotatori…modelli, etc…) approfittate dell’occasione che l’attività fisica vi da e puntate a sviluppare armoniosamente il vostro fisico, sapendo che possiede delle caratteristiche comuni (in fondo, siamo esseri umani, esattamente come altri 6 miliardi di individui sparsi sul pianeta Terra) e altre specifiche, che fanno di ognuno un individuo unico e irripetibile, che merita un trattamento personalizzato, anziché essere “modellato” su uno standard predefinito, frutto di standard estetici esterni.

Vi lascio con una foto – spero – provocatoria, per chi anche dopo aver letto tutto l’articolo volesse ancora avere il “fisico da modello”.

Sicuro che è quello che vuoi? ;-)

Commenti

Steve reeves è secco :)

Ah voglio anche un fisico tra un nuotatore e un modello, se poi mi dai anche la sharapova…

Io ho un amico che non vuole allenare i dorsali perchè poi ha paura di diventare troppo “largo”:S

Io mi accontenterei! ;)

@Andryr: per la Sharapova mi sto organizzando, la invito in Italia per una tournée presso tutti quelli che ma l’hanno richiesta, quindi mettiti in fila :-)

@Lipido: perché accontentarsi? Punta in alto !

Articolo spassoso e molto divertente da leggere, con una velata (ma neanche troppo) nota provocatoria… bello.
Piccola nota personale: molti ragazzi che conosco vorrebbero il fisico da nuotatore (che, come abbiamo visto, vuol dire tutto e niente) perchè… piace alle donne. Almeno, a quelle che conosco io.
Miracoli della bf: sotto il 10% sembri enorme anche se pesi 70Kg.
Poi si sa… gente che teme di gonfiarsi come un pallone, che non fa lo squat perchè fa crescere troppo le gambe, che fa la mezza panca inclinata per sviluppare il petto alto interno… l’ignoranza è la manna delle palestre ed il veleno dello sport.

ooh perfetto :)

@ the killer

l’ignoranza è la manna delle palestre ed il veleno dello sport.

quoto in toto!!

grandissimo articolo (soprattutto la parte della sharapova), una bella badilata nei denti di chi spara idiozie!

“non alleno le gambe se no son troppo grosse”, “niente squat e stacco se no divento troppo grosso”, “ma che fisicaccio balotelli”

E prossimamente uscirà in pendant il “Non faccio pesi perché gonfio subito”, dedicato alle donne :-)

@The_Killer: invecchiando mi sono accorto che spesso neanche le donne sanno bene cosa vogliono…la dote più affascinante in un uomo è la sicurezza in se stesso (che non vuol dire né presunzione né arroganza), e se la esprimi anche attraverso il corpo…allora sei inarrestabile ! ! !B

Mi accodo ad Andryr, molto bella la frase su palestre e sport !

@Lando: ecco (spero) un altro link utile per educare i niubbi !

Ma stai scherzando?
Quale persona sana di mente preferirebbe avere il fisico di Reeves a quello di Luca Dotto?
Secondo me voi Bodybuilders avete un problema psicologico!

Ciao! Mettiamola così: il fisico di Luca Dotto NON è un fisico che rientra nei canoni estetici del bodybuilding (spalle larghe, vita stretta, petto non piatto, gambe massicce…in una parola: muscoli ;) ). Ha poco grasso addosso, ok, per cui quei pochi muscoli che ha risaltano. Onestamente, mi sembra difficile credere che qualcuno, potendo scegliere con la bacchetta magica, NON sceglierebbe il fisico di Reeves (ti invito a cercare altre sue foto, ti assicuro che ha un’armonia mai più eguagliata).

Se invece il tuo messaggio era ironico, complimenti, ci sono caduto in pieno :D !

dotto ,phelps,magnini per sempre.
sono fisici ,a mio avviso,perfetti.
alti,longilinei e snelli.io gli uomini li preferisco così.
i pesi definiscono ,al limite,ma poi vogliamo davvero
considerarlo sport??scherzate vero

Ciao Simo. La perfezione (spesso) risiede negli occhi di chi guarda…quelli che per te sono perfetti, ad altri non soddisfano. Il punto dell’articolo è un altro, e spero che non sia passato inosservato.

I pesi non “definiscono”, perché per “definizione” si intende la riduzione della massa grassa e il mantenimento di quella magra (muscoli), ma possono aiutare.

Mi spiace contraddirti, ma esistono almeno tre discipline sportive che ruotano esclusivamente (o principalmente) sull’uso dei pesi: powerlifting, bodybuilding e strongman.

E questo non è un “parere personale” ma un dato oggettivo ;) !

La perfezione non sta affatto negli occhi di chi guarda! L’armonia delle forme non si può ottenere aumentando a dismisura i muscoli del corpo. Reeves aveva indubbiamente un bel fisico ma risultava comunque tozzo nei movimenti; un Magnini, un Bova ed altri hanno un’armonia che si avvicina molto di più alla perfezione intesa come fluidità di forma e di movimento.
Poi, che ci sia gente che apprezza l’enormità delle forme è indubbio; d’altronde c’è gente che è obesa e pensa di essere perfetta.

 

« | Torna alla Home | »

  • Aggiungimi su Facebook