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I trigger points: soluzione rapida a dolori persistenti

di FabioP • 22 maggio 2012 • Inserito in: Articoli

Cos’hanno in comune un’infiammazione al nervo sciatico, una sindrome da tunnel carpale e un dolore persistente a un ginocchio, di origine sconosciuta (non avendo gli esami clinici di routine rilevato niente di anomalo)?

Oltre al fatto che avevano preso di  mira la mia famiglia, perché il primo affliggeva periodicamente mia sorella, la seconda mi fu diagnosticata mentre preparavo l’esame di diploma in conservatorio (che consiste in un concerto di un’ora…) e il terzo aveva ridotto mia mamma quasi nell’impossibilità di svolgere una vita normale (zoppicava vistosamente, non poteva chinarsi, etc…), l’aspetto che li accomunava è che NON erano quello che sembravano.

Mia sorella NON soffriva di infiammazione al nervo sciatico, io NON avevo nessuna sindrome da tunnel carpale (nonostante la diagnosi positiva di un ortopedico che mi aveva anche fissato la visita con il chirurgo per operarmi) e il dolore al ginocchio di mia mamma NON era dovuto ad un menisco irrimediabilmente compromesso.

Si trattava di “trigger points”…adesso, lasciando stare tutte le spiegazioni scientifiche, sono “nodi” che si formano nelle fibre muscolari e che mettono “fuori asse” un’articolazione, provocando dolore (a volte in zone molto lontane dal punto in cui si formano).

In particolare: contratture al gluteo (settore alto/esterno) e al piriforme danno sintomi tipo sciatica, quelle ai muscoli scaleni (ai lati del collo) danno formicolii alle dita delle mani, che arrivano ad essere tanto dolorosi da svegliarvi la notte (a me succedeva…), mentre al vasto laterale (la parte esterna del quadricipite) provocano dolori alle ginocchia anche molto intensi.

Quindi questo meccanismo è duplice: si forma il nodo, la contrattura (termine improprio, ma ci capiamo, spero) in un punto, e appare il dolore in un altro (dolore riflesso). La cosa assurda e stupenda è che questi “nodi” sono anche facili da sciogliere; basta massaggiarli energicamente…e sopportare i dolori che ne derivano. Il sollievo è praticamente immediato: di solito si sente una irradiazione di calore o un prurito nella zona del dolore riflesso…a volte un’accentuazione del dolore (durante il massaggio), ma se il problema è il trigger point, il sollievo è immediato.

Gli esempi che potrei citare sono tantissimi, mi limito a riportare il più frequente nei “palestrofili”: il dolore nella parte anteriore della spalla, che spesso è provocato da un trigger point sul retro della spalla (infraspinato, sovraspinato, deltoide posteriore…). Avete presente quelli che si alzano dalla panca e si massaggiano il punto dove si toccano il pettorale e il deltoide? Ecco, proprio quel dolorino! Se è capitato anche a voi, massaggiate i muscoli che ricoprono la scapola, troverete qualche punto doloroso e premendolo vi sembrerà di infilare un coltello SUL DAVANTI della spalla: cinque minuti di sofferenza e poi il dolore sparirà, lasciandovi una sensazione di maggiore libertà nei movimenti.

Qualche immagine:

Non voglio dilungarmi, quindi vi indico subito alcune “miniere” di informazioni:

- il blog di Ironpaolo, che ha dedicato una serie di lunghi e dettagliati articoli alla questione; se avete voglia di approfondire, leggete qui: http://smartlifting.org/category/fisiologia/trigger-points/

- www.triggerpoints.net : un sito “pratico” (dal quale ho tratto le immagini per questo articolo), dove andate a cercare il punto che vi fa male (indicato con i puntini rossi), trovate i punti da massaggiare (indicati con le X), lo fate e state meglio !

- www.puntitrigger.it, un sito in italiano, dove potete contattare anche dei terapisti che praticano questo tipo di massaggi, a livello professionale.

Ora, i trigger points non sono la soluzione a tutti i problemi…è solo che spesso molti problemi sono causati dai trigger points, e non lo sappiamo !

Come massaggiarli

Dipende dai punti: io per le scapole (e la schiena in genere) uso una pallina da tennis inserita in un lungo calzettone di spugna: la appoggio al muro e la schiaccio spingendo con la parte da massaggiare. Per i muscoli “lunghi” (femorali, quadricipiti, gran dorsale, etc…) uso un tubo in pvc del diametro di 5cm, ma andrebbe bene anche un mattarello per stendere la pasta: lo buttate a terra e vi ci rotolate. Certo, se avete un/una compagno/a, marito/moglie, etc…che si presta, è meglio, ma spesso non è possibile, quindi meglio organizzarsi da soli.

Un trucchetto da usare se non riuscite a immaginare come massaggiarvi un determinato punto: scrivete su youtube il nome del muscolo (che si spera abbiate trovate su triggerpoints.net) e accanto ci mettete “MRT” (Myofascial Release Therapy) o meglio “self MRT” (autoterapia di “rilascio” miofasciale, cioè del muscolo e della “fascia” che lo ricopre), e troverete tanti esempi, anche molto creativi.

Origine dei trigger points

Per quanto ho capito io sulla mia pelle, e credo di aver trovato conferma in uno degli articoli di Ironpaolo, nascono da uno squilibrio muscolare. Un gruppo muscolare non fa il suo dovere, un altro deve supplire, e nel “supplente” si creano micro-contratture. Ad esempio, se il gluteo è “pigro” nella funzione di ruotare il femore in fuori, deve supplire il tensore della fascia lata e il vasto laterale (che si trovano sull’esterno coscia) e si generano tensioni che sfociano nel dolore al ginocchio. Il mio consiglio, quindi, è di cercare e correggere lo squilibrio, invece di limitarvi a curare il sintomo.

Spero di esservi stato utile!

Ps: a onor del vero, non ho risolto io personalmente il mio problema agli scaleni, perché non riesco (tuttora, a distanza di anni) a localizzarli con sicurezza. Sono andato da un massaggiatore shiatsu, il quale ha (parole sue) “aperto dei chackra” con delle manipolazioni (mi ha fatto “scricchiolare” le vertebre del collo, tra l’altro), e ha pure usato l’agopuntura…guarda caso…ai lati del collo ! Ecco due modi diversi, due “modelli ermeneutici” (cioè schemi di interpretazione) dello stesso problema, uno orientale e uno occidentale. Vi confesso che io continuo a cercare i trigger points sugli scaleni, prima o poi li troverò :-)

Commenti

Bellissimo articolo fabio! :D

Ciao, sai indicarmi un trigger point x un dolore al dorsale? è un mese che ho una fitta lancinante nella fase di inspirazione

Palanzana…dipende da dov’è il dolore. Posso indicarti il sito dove guardare:

- http://www.triggerpoints.net/torso.htm

- http://www.triggerpoints.net/upper-back-shoulder-arm.htm

fabio sono Davide mi sa che hai azzeccato in pieno con la diagnosi contrattura al pect minore o maggiore ho massaggiato e ualà eè quasi sparito il dolorino grande utilissimo articolo

di Alessandro Massarella 24 maggio 2013 alle ore 14:49

Ciao sono un collega e mi occupò di ginnastica posturale . Bravo sei stato chiaro ed utile a chi legge , anche se neofita . Continua così e se ti va’ prova il rullo professionale trigger point , trovi tutto su internet , in allegato danno anche le palline serie . Buona vita .

Grazie, Alessandro! Ora lo cerco in rete e me lo procuro ;-) !

ciao, interessante il tuo articolo, da (6mesi) soffro di una “contrattura” al pettorale alto e spalla davanti, dove pensi che sia il punto da massaggiare

grazie

Se hai dolore alla spalla, sul davanti, si potrebbe trattare di un extrarotatore (infraspinato o piccolo rotondo), di quelli posti sulla scapola o giù di lì.

Il pettorale è abbastanza semplice: massaggialo tutto, con particolare attenzione alla parte alta, sotto la clavicola.

Grazie mille Fabio, sto massaggoiando le zone che mi hai detto al momento è un pò è migliorato, vorrei sapere con quale frequenza e durata va fatto il massaggio, e come (perpendicolare al muscolo o nella stessa direzione)…scusa le troppe domande!
Grazie ancora per la Tua disponibilità

Ciao Maurizio.

Premi il punto e poi muoviti avanti e indietro lungo le fibre, di qualche cm, per un minuto circa. Cerca di rilassare volontariamente tutti i muscoli. Riposa un po’ e ripeti finché il dolore non diminuisce significativamente.

Puoi massaggiare anche più volte al giorno, ogni giorno.

Salve,
io ho pt attivi nel piriforme e piccolo gluteo…mi seguono un osteopata e soprattutto fisioterapista sportivo ma non si disattivano dopo otto mesi ….help me!!!!!

Ciao Paola,

come ho scritto nell’articolo, la caratteristica dei trigger points è che, in seguito ad una pressione energica, si “disattivano” abbastanza rapidamente, per poi magari tornare dopo un breve periodo di tempo se non si interviene sulla causa.

Vista la durata dei tuoi sintomi, credo si possa/debba parlare di “sindrome del piriforme”, una vera e propria infiammazione con accorciamento del piriforme, e tutto un quadro sintomatologico che impone un trattamento di persona.

Mi dispiace non poterti aiutare, ma se due competenti professionisti non hanno risolto la questione trattandoti personalmente, purtroppo non vedo cosa potrei fare io a distanza…

Un mago!!! Grazie mille!!!!! Il mio dolore è svanito!

 

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